La Bibbia

La parola “bibbia” viene dal greco “τὰ βιβλία ” (ta biblia) che significa “i libri”. La bibbia è quindi una piccola biblioteca nella quale sono presenti diversi libri.

Gli ebrei si riferiscono a questo testo chiamandolo “Tanak”. Questa definizione è il risultato dell’unione delle lettere iniziali delle tre parti in cui gli ebrei suddividono il testo sacro: Torah, Neviìm, Ketuvîm.

Questo è l'inizio del testo del libro della Genesi (primo libro della bibbia) in ebraico che, ricordo, si legge da destra a sinistra:

בְּרֵאשִׁ֖ית בָּרָ֣א אֱלֹהִ֑ים אֵ֥ת הַשָּׁמַ֖יִם וְאֵ֥ת הָאָֽרֶץ׃ וְהָאָ֗רֶץ הָיְתָ֥ה תֹ֙הוּ֙ וָבֹ֔הוּ וְחֹ֖שֶׁךְ עַל־פְּנֵ֣י

תְה֑וֹם וְר֣וּחַ אֱלֹהִ֔ים מְרַחֶ֖פֶת עַל־פְּנֵ֥י הַמָּֽיִם׃ וַיֹּ֥אמֶר אֱלֹהִ֖ים יְהִ֣י א֑וֹר וַֽיְהִי־אֽוֹר׃

bərē’šîṯ bārā’ ’ĕlōhîm ’ēṯ haššāmayim wə’ēṯ hā’āreṣ: wəhā’āreṣ hāyəṯâ ṯōhû wāḇōhû wəḥōšeḵə ‘al-pənê ṯəhwōm wərûḥa ’ĕlōhîm məraḥefeṯ ‘al-pənê hammāyim: wayyō’mer ’ĕlōhîm yəhî ’wōr wayəhî-’wōr:


(In principio Dio creò il cielo e la terra. E la terra era deserto e solitudine, ed oscurità era sulla faccia dell’abisso; ed un vento di Dio [cioè fortissimo] si agitava sulla faccia dell’acqua. Dio disse: Sia luce; e fu luce).


1. Torah: significa “Legge” e comprende i primi cinque libri (da qui la definizione di origine greca “Pentateuco”). Questi libri, nelle bibbie di confessione cristiana, hanno i seguenti titoli: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio. Nella bibbia ebraica invece il titolo di ciascun libro corrisponde alla prima parola con cui inizia la narrazione; per cui abbiamo:

בראשית Bereshit (“In principio”)

שמות Shemot (“Nomi”)

ויקרא Vayikra (“E chiamò”)

במדבר Bamidvar (“Nel deserto”)

דברים Devarim (“Le Parole”)

La Torah è il cuore della bibbia ebraica, il riferimento fondamentale intorno a cui ruota la vita di un ebreo credente. Nella sinagoga, ogni sabato è letta, approfondita e custodita con grande devozione.

Nel nostro lavoro ci soffermeremo in modo particolare proprio su questi primi cinque libri per coglierne l’inestimabile valore all’interno della tradizione ebraica e, certamente, anche in quella cristiana.


2. Neviìm: i “Profeti”. Questa parte è composta da:

•I “profeti anteriori”: Giosuè, Giudici, I e II Samuele, I e II Re

•I “profeti posteriori”: Isaia, Geremia, Ezechiele

•I “dodici profeti minori” Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Nahum, Abacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria e Malachia


3. Ketuvîm: gli “Scritti”, composti dai seguenti libri: Salmi, Proverbi, Giobbe, Cantico dei cantici, Ruth, Lamentazioni, Qohelet, Ester, Daniele, Esdra, Neemia, I e II Cronache.


A questo punto concentriamo la nostra attenzione sulla Torah, sul cuore della bibbia ebraica e ci facciamo una domanda: come si è formata? Ossia quale fu il percorso che questi testi fecero per arrivare fino a noi oggi? La risposta a questa domanda ci riserverà mote sorprese …